La situazione in Terra Santa

In comunione con il Patriarca di Gerusalemme, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, l’Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano chiede di continuare a pregare e ad agire senza stancarci per la pace in Terra Santa e nella Striscia di Gaza.
Le parole del Patriarca, cariche di realismo e di fede, ci ricordano che ogni gesto di riconciliazione, ogni tregua, ogni passo di dialogo è un dono da accogliere con gratitudine, ma anche un impegno da custodire con perseveranza.
La pace, lo sappiamo, non è ancora raggiunta. Sono ancora tante le violenze, le ferite aperte, i dolori, le divisioni, le menzogne, le manipolazioni e l’odio generato da troppe ingiustizie.
Per questo Mons. de Raemy invita tutti i fedeli, le comunità religiose e le persone di buona volontà a continuare a pregare e ad operare concretamente per il bene di tutte le popolazioni coinvolte, senza distinzione di appartenenza religiosa o culturale.
Ogni vita è sacra, ogni famiglia ha diritto a sicurezza e dignità, ogni bambino merita un futuro di pace.
In tutta la Chiesa cattolica vengono oggi proclamate le Beatitudini: Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché d i essi è il regno dei cieli.
Nella certezza che la forza della preghiera e della solidarietà (già dimostrata e che ha permesso di inviare al Patriarcato fr. 117’620.17) supera ogni confine, la Diocesi di Lugano rinnova la propria vicinanza spirituale ai cristiani di Terra Santa e a tutte le vittime del conflitto, e affida al Signore il desiderio comune di una pace giusta e duratura.